Guinzaglio per tutti - Parliamo di cani
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Guinzaglio per tutti

E’ una vera e propria rivoluzione canina, quella che scatterà a giorni con l’ordinanza firmata da Francesca Martini, sottosegretario al Welfare. Cade la distinzione tra le razze: tutti i cani, dal Bassotto al Pitbull, all’Alano, dovranno essere tenuti al guinzaglio “di lunghezza non superiore al metro e cinquanta”. Dunque non i modelli estensibili, che permettono al cane di allontanarsi anche quattro metri da chi li impugna. La museruola invece andrà indossata solo nelle situazioni a rischio ed i proprietari dovranno comunque portarla con sé, del tipo morbido o rigido, per utilizzarla all’occorrenza.

 

Titolo dell’ordinanza: “Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressività dei cani”. Un lavoro durato mesi, risultato di un confronto tra le categorie, veterinari, Regioni, associazioni, tecnici, alla luce di questo principio fondamentale: ” Non è possibile stabilire a priori il rischio di maggiore aggressività solo sulla base dell’appartenenza ad una determinata razza”. Al contrario, pericolosi potrebbero essere proprio i padroni,se incapaci di gestire il proprio cane come dovrebbero, soprattutto quando scelgono di mettersi al fianco quadrupedi  di statura e struttura muscolare inadeguate alla loro.

 

Dice la Martini: ” Il proprietario è responsabile del benessere e del controllo dell’animale e risponde dal punto di vista civile e penale dei danni ai cittadini o ad altri animali.”

Le regole:

Dove

Tutti i cani dovranno essere tenuti al guinzaglio nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, salvo le zone individuate dai Comuni.
Come – Il guinzaglio dovrà essere di lunghezza non superiore al metro e 50. Fuorilegge, quindi, i modelli estensibili che arrivano fino a 4 metri.
La museruola – Ogni proprietario di cane dovrà averla con sé ed utilizzarla in caso di necessità.
Il patentino – Vi si attesta che il proprietario ha frequentato uno dei corsi di formazione facoltativi, organizzati da Comuni e Asl. Se il cane ha precedenti “aggressivi” scatta l’obbligo dell’assicurazione.
Le responsabilità – Il proprietario è sempre responsabile dell’animale, anche se affidato ad altri.

I divieti

  • No a pratiche di addestramento che esaltino l’aggressività (ad esempio il manicotto).
  • No a selezioni e incroci finalizzati a ottenere esemplari d’attacco.
  • No a doping e ad interventi non motivati da problemi di salute (taglio delle orecchie e delle corde vocali).

Osservazioni della redazione:

Grande gioia per l’abolizione di liste nere ingiuste e senza alcuna efficacia pratica. Finalmente si è messo l’accento sulla pericolosità del proprietario, o per incapacità o per dichiarata volontà di avere accanto un cane che incuta timore. Tutti i cani possono essere o meno aggressivi indipendentemente dalla razza, proprio come gli uomini. Ma se è vero che chi ha paura dei cani teme anche il chihuahua, è anche vero che questo animaletto difficilmente potrà rendersi pericoloso. Perciò è opportuno essere prudenti nella scelta del cane, soprattutto da parte di chi sia alla prima esperienza : si rischia di risultare inadeguati a gestire una bestiola che, non per aggressività, ma per dimensioni, avrebbe bisogno di una mano più esperta.( Notate che il patentino previsto nelle “regole”, verrebbe rilasciato da corsi che sono facoltativi, perciò al momento non possiamo che affidarci al buon senso di chi acquista il cane).

 

Ed infine attenzione ai cuccioli che provengono dall’est e vengono venduti sottocosto: a parte il rischio che vi muoiano in pochi giorni, perché non vaccinati o strappati troppo presto alle madri, sono anche animali che in poche settimane di vita ne hanno passate di tutti i colori e sono diventati aggressivi e squilibrati. L’acquisto di un cane è una decisione molto importante, ed è bene che sia fatto presso allevatori seri, che lavorano per conservare e migliorare le caratteristiche della razze.

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