Il valore di un cane - Parliamo di cani

Il valore di un cane

A prima vista è quasi impossibile determinare il valore di un cane, perché al valore oggettivo dell’animale si sovrappongono fattori affettivi che non sono valutabili con criteri economici. Eppure nel caso di un risarcimento danni, di un arbitraggio, di un sinistro o di un divorzio, diventa indispensabile farlo.

Ci sono comunque alcuni criteri di valutazione:

Costo di produzione e valore commerciale

Nello stabilire il valore di un cane, il suo valore commerciale è molto più importante del costo di produzione. Un cucciolo di San Bernardo, che ha un costo di produzione molto elevato, a parità di qualità, avrà un valore commerciale inferiore a quello di uno Yorkshire.

Età

Essa può incidere in due maniere completamente diverse. Se da una parte aumenta il valore del cane, perché vanno considerate tutte le spese di allevamento, di alimentazione, di addestramento e di cure, dall’altra se il cane è anziano, lo diminuisce.

Razza

Il valore di un cane varia da una razza all’altra, e varia quindi anche a seconda della moda del momento. Inoltre la rarità della razza e la legge della domanda e dell’offerta contribuiscono anch’esse a variare il prezzo dell’animale.

Pedigree

Un cucciolo che abbia un certificato di nascita e quindi sia iscritto al LOI, vale molto di più di un altro, anch’esso di razza, che non abbia questa iscrizione, perché ciò vuol dire che i suoi genitori sono senza pedigree o sconosciuti. Vale ancora una volta la pena di ribadire che per l’acquisto è bene rivolgersi agli allevatori, che offrono cani di razza pura iscritti al LOI. Chi per fretta si rivolge a “mercanti di cani” non meglio identificati, che vendono cuccioli senza documenti, non solo spesso pagano un prezzo più elevato, ma il valore del loro cane sarà sicuramente basso. Gli allevatori inoltre, garantiscono la conformità del cane allo standard di razza, altro fattore molto importante nella valutazione commerciale dell’animale.

Attitudini

Se il cane possiede attitudini naturali o le ha sviluppate con l’addestramento, avrà un valore sicuramente più elevato. Un cane-guida per ciechi, anche se meticcio, ha un valore sicuramente superiore rispetto a quello di qualsiasi cane iscritto al LOI.

Il danno

In caso di decesso del cane o di invalidità o comunque di danni fisici, il suo proprietario ha diritto di chiedere un indennizzo, che tenga presenti i danni materiali, quelli morali d anche quelli immateriali (ad esempio il mancato guadagno sulla monta in caso di decesso oppure il danno che corrisponde al tempo impiegato per procurarsi un cane che abbia le stesse qualità del precedente)

Le parti in causa possono mettersi d’accordo privatamente o scegliere la via giudiziaria: in ogni caso la stima del valore del cane sarà affidata ad una perizia, sia essa amichevole o giudiziaria.

E’ chiaro che per il padrone il semplice meticcio o il cane di pura razza hanno sempre lo stesso valore affettivo, e nessuna perizia ne può tenere conto.