Prove di lavoro per i Terranova

L’abilitazione al soccorso in acqua dei cani Terranova prevede il superamento di prove attitudinali e prove operative. Queste ultime consentono al cane ed al suo proprietario di ottenere il brevetto di abilitazione al soccorso nautico.

Prove attitudinali

L’età minima per ottenere il primo brevetto è di 12 mesi, e l’iscrizione ai gradi successivi comporta il superamento del livello precedente con punteggio non inferiore all’80%.

Le prove attitudinali si possono svolgere nelle acque del mare, dei laghi e dei fiumi, partendo da una riva agevole, e sono composte da tre gruppi di esercizi. In ogni gruppo sono comprese diverse prove e la scelta degli oggetti necessari per lo svolgimento di ess viene effettuata dal giudice. Le unità cinofile supereranno la prova se otterranno almeno l’80% del punteggio massimo.

Il conduttore deve dare gli ordini al cane restando fuori dall’acqua, e gli esercizi possono essere ripetuti due volte.

Esercizi di 1° grado

I primi esercizi sono di obbedienza a terra: il cane, prima con il guinzaglio e poi senza, deve dimostrare di seguire agevolmente il padrone, di obbedire ai comandi di “seduto” e “resta”, passare in mezzo ad un gruppo di persone senza dare segno di aggressività, non dimostrare paura per il rumore di accensione del motore fuoribordo, e lasciarsi accarezzare dal giudice.

Poi il cane ed il conduttore salgono su un barcone e, alla distanza di 150 metri dalla riva, all’ordine “va”, il cane si deve tuffare in acqua e seguire a nuoto il gommone che torna a riva, senza accusare ansia o affaticamento.

La fase successiva consiste nel riportare a riva un oggetto lanciato in acqua dal conduttore, e consegnarlo al conduttore stesso.

Infine, mentre il cane ed il conduttore sono a riva, il giudice lancia in acqua un oggetto al comando “va e prendi” il cane deve lanciarsi in acqua e riportare l’oggetto al conduttore.

Esercizi di 2° grado

A questo livello gli esercizi consistono nel ritorno a riva del cane dopo un tuffo da un battello a 200 mt. Dalla riva, nel riporto al gommone di un remo lanciato in acqua, nel riporto a riva al conduttore di un manichino del peso di 25 chili, lanciato in acqua dal battello, e nel recupero, mediante gli anelli dell’imbracatura, di una persona caduta in acqua dal gommone a venticinque mt. Dalla riva.

Esercizi di 3° grado

Gli esercizi di 3° livello sono senza dubbio i più complessi. In una prima fase, cane, conduttore e giudice si trovano su un battello che si avvia al largo; una persona cade in acqua mentre il gommone procede per qualche metro, poi si ferma.  Al comando del conduttore il cane si tuffa e riporta il naufrago al battello dopo averlo fatto agganciare all’imbragatura.

Nell’esercizio successivo il cane deve riportare a riva un battello in ipotetica avaria, situato a 25 metri dalla riva, mediante una cima. In seguito, deve effettuare il riporto di un battello partendo dalla riva.

Infine, sempre dal battello, che si trova a 25 metri dalla riva, cade in acqua una persona; il cane, che si trova a riva con il conduttore, al comando di quest’ultimo, deve immediatamente tuffarsi in acqua; dopo aver raggiunto la persona, la traina a riva prendendola per il polso.

Prove operative

Esercizi di 4° grado

Di questo gruppo fanno parte tutte quelle prove che, insieme alle prove speciali, accertano l’idoneità dell’Unità Cinofila al salvataggio in acqua.

Sono ammesse a queste prove le unità che hanno superato le prove attitudinali.

Le prove operative devono essere svolte in mare.

Il cane ed il conduttore sono sulla riva, mentre alcune persone si trovano su un battello distante 25 metri dalla riva. Il conduttore porge un cavo al cane, il quale all’ordine impartito si tuffa in acqua, raggiungendo il natante. Le persone devono afferrare la cime, legarla all’imbarcazione, issare il cane a bordo e lasciarsi trascinare a riva.

La seconda prova consiste nel portare un salvagente ad una persona che simula l’annegamento e circa 25 metri dalla riva. Il cane, una volta raggiunta la persona, dovrà trainarla fino alla riva.

L’ultimo esercizio consiste nel portare un remo a delle persone che si trovano su un natante fermo a 25 metri dalla riva, a causa di un’avaria al motore. Il conduttore dalla riva porge un remo al cane, che al comando si tufferà in acqua raggiungendo l’imbarcazione in pericolo.

Esercizi di 4° grado speciale

Questi particolari esercizi consentono all’Unità Cinofila di ottenere i tesserino di abilitazione al soccorso nautico e devono essere superati tutti senza il minimo errore, tanta è la loro importanza.

Essi sono: due interventi di pronto soccorso svolti dall’Unità Cinofila, una prova teorico-pratica di rianimazione da parte del conduttore, padronanza nella guida di un’imbarcazione.