Cani rilevatori

I cani sono dotati di capacità sensoriali straordinarie rispetto a quelle umane, che li mettono in grado di rendersi utile all’uomo in compiti quanto mai vari, alcuni dei quali molto particolari.

Ritrovamento di mine anti-uomo

Attualmente le ricerche per lo sviluppo di nuovi sistemi di rivelazione delle mine anti-persona si orientano in due direzioni principali.

Da un lato ci sono i sistemi basati su mezzi fisici di rilevamento: metal-detector, radar, raggi infra-rossi, scattering neutronico, spettrometria di massa, sistemi satellitari. Le ricerche per sviluppare questo tipo di rivelazione delle mine anti-persona sono ad alto contenuto tecnologico e per questo richiedono l’impegno di notevoli investimenti.

Un altro sistema completamente diverso da precedente, eppure molto specifico e sensibile, si basa su sistemi biologici. Attualmente non deve sorprendere che i cani siano ritenuti i migliori rivelatori chimici per le mine anti-persona: essi sono estremamente sensibili (concentrazioni dell’ordine del picomolare) e possono fiutare un ampio range di sostanze chimiche esplosive, muovendosi agilmente in vari terreni. Ma i cani si stancano, un’indisposizione può ridurre la loro efficacia e inoltre essi hanno necessariamente bisogno di un collaboratore umano. Esiste anche il rischio che saltino in aria accidentalmente.

Ritrovamento di opere d’arte rubate

Due scienziati francesi hanno pensato di utilizzare il fiuto dei cani per ritrovare opere d’arte o oggetti di collezione rubati dai ladri. Essi impiegano sostanze odorose (la cui formula è tenuta segreta), invisibili ad occhio nudo e non percepibili dall’olfatto umano. Queste sostanze vengono polverizzate su un oggetto e si insegna ai cani a riconoscerle. L’addestramento deve mettere il cane in condizione di identificare le molecole odorose anche se mescolate con altri odori, trasformandolo così in un “rilevatore biologico” superiore a tutti i sensori fisici esistenti, anche perché ha il vantaggio della mobilità. Basta infatti portarlo a passeggio tra i bagagli degli aeroporti o nei luoghi dove si ritiene che le opere d’arte possano essere state portate.

Questo tipo di ritrovamento, riguarda naturalmente solo gli oggetti preziosi che siano stati preventivamente “trattati” con le suddette polveri ed inseriti in uno schedario informatizzato.

I cani meteorologi

La particolare sensibilità del cane ai cambiamenti atmosferici, sarebbe dovuta al fatto che le variazioni della pressione atmosferica renderebbero maggiore o minore la fuoriuscita i gas dal suolo, che il cane rileverebbe in base all’odore. Molti sostengono che il cane annunci la pioggia ed il vento in varie maniere: mangiando l’erba, rotolandosi per terra, grattando il terreno e annusando tutto. Ed è inoltre accertato che il cane si agiti prima che si verifichi un terremoto.

Fatto che una radio locale di New York ha assunto come meteorologa una cagna Labrador di nome Cindy, le cui opinioni sulk tempo vengono consultate in questa maniera: se vuole uscire sin dal mattino, si annuncia bel tempo; se invece tende a rimanere nella cuccia, bisogna aspettarsi tempo brutto.

I cani geologi

Fin dagli anni Sessanta, in Finlandia, l’Istituto di ricerca geologica ha iniziato ad addestrare ed utilizzare Pastori Tedeschi per scoprire giacimenti di minerali (soprattutto rame e nichel). Il primo geologo canino è stato il Pastore Tedesco Rajan, addestrato in Finlandia da Pentti Mattson, che in brevissimo tempo ha scoperto 330 campioni di minerali su una superfice di 9 chilometri quadrati. Questo risultato è ben superiore a quello che si sarebbe ottenuto con qualsiasi apparecchio rilevatore.

Inoltre il cane è in grado di lavorare anche su terreno paludoso, ricoperto da muschio o da neve. L’addestramento dura parecchio e parte dall’insegnare al cane a riconoscere le rocce che contengono solfuri. Poi lo si porta sul campo e viene addestrato ad abbaiare e grattare il suolo quando ha scoperto un minerale interessante.

Anche altre nazioni, quali la Russia e la Svezia, hanno incominciato ad addestrare cani geologi.