Cani per portatori di Handicap motori - Parliamo di cani

Cani per portatori di Handicap motori

Sempre più spesso vediamo cani che accompagnano persone che hanno problemi motori. Per chi sia costretto su una sedia a rotelle il cane è un valido aiuto in molti gesti della vita quotidiana: aprire e chiudere una porta, cercare un telefono o portare un giornale, raccogliere oggetti caduti per terra, aiutare il movimento della sedia a rotelle nei passaggi difficili, chiamare un ascensore, accendere e spegnere la luce e così via. E poi la presenza di un cane facilita molto le relazioni sociali, perché si ha un motivo in più per superare il naturale imbarazzo ed avvicinarsi al portatore di handicap con sorridente interesse.

L’addestramento dei service dogs

Negli Stati Uniti

Sono molte le associazioni americane che organizzano programmi per addestrare questi cani. I cuccioli scelti soprattutto in base al carattere ed alla razza, sono addestrati sin da piccoli. All’età di tre mesi sono affidati a famiglie che si fanno carico del loro addestramento per un periodo di cinque mesi, sempre sotto la supervisione di una di queste associazioni, tra cui la famosa “Canine Companion for Indipendence”. A otto mesi questi cani devono saper rispondere a ottantasette comandi diversi ed arriva il momento di affidarli ai futuri padroni, adulti o bambini affetti da handicap sensoriali o motori.

Nei Paesi Bassi

Nel centro di riabilitazione di Nimegue alcuni cani vengono addestrati appositamente per assistere persone costrette sulla sedia a rotelle. L’addestramento di questi cani somiglia a quello dei cani guida per non vedenti. Si tratta di un percorso lungo e costoso. I cani dell’associazione olandese SOHO (Social Honden, fondazione cani assistenti per persone portatrici di handicap) sono inseriti in famiglie, preferibilmente con bambini, dove restano fino al compimento dell’anno. Poi incomincia l’addestramento al Centro, sotto la guida di un istruttore, che gli insegna ad obbedire ad ordini particolari, che lo metteranno in grado di assistere il futuro padrone. Questo addestramento si basa sulle ricompense, ma i comandi vengono dati sempre con voce ferma e calma. Non bisogna mai arrendersi ad un rifiuto di obbedienza, ma continuare con calma e pazienza. Il training dura sei mesi. Nelle due settimane successive, di addestramento intensivo, il cane ed il suo nuovo padrone si conoscono e cominciano a familiarizzare ed a lavorare insieme. al canto suo il portatore di handicap avrà seguito dei corsi di psicologia canina per comprendere meglio l’animale, ed avrà superato delle prove, prima di vedersi affidare il suo futuro compagno.

In Francia

Fondata nel 1989, l’ANECAH, Associazione cani assistenti per handicappati, con l’aiuto dell’AFIRAC, Associazione francese d’informazione e ricerca sugli animali da compagnia, si è basata sui metodi già sperimentati negli Stati Uniti e nei Paesi Bassi. Essa è sostenuta dal Ministero dell’Agricoltura, che cura anche i due istituti nei quali i cani vengono addestrati: LPA d’Alecon e di Saint-Gervais d’Auvergne.

L’addestramento segue tre fasi. Selezionati all’età di sette settimane, a tre mesi i cuccioli sono affidati a famiglie, che hanno il compito di plasmare in maniera ottimale il loro comportamento. Tre volte al mese, per due ore, essi vengono portati al più vicino Centro ANECAH, per incominciare ad imparare i comandi fondamentali.

Dai quindici medi fino ai due anni l’addestramento diventa intensivo: i cani trascorrono presso le famiglie solo i fine settimana, ed al centro gli altri giorni. Sono quindi consegnati ai futuri padroni, con i quali trascorreranno due settimane di prova per imparare a conoscersi ed a collaborare.

L’ANECAH si è posta l’obiettivo di preparare ogni sei mesi un certo numero di cani pronti ad essere utilizzati.

Addestramento in carcere

Nella prigione di Crig Harbour, nello Stato di Washington, è iniziata da alcuni anni e con successo, un’attività di addestramento cani. Alcune detenute, grazie all’iniziativa di Kathy Quinn, una specialista che aveva avuto problemi con la giustizia, addestrano cani per portatori di Handicap. Questo lavoro non solo ha permesso di mettere a disposizione di portatori di Handicap cani perfettamente addestrati, ma ha anche consentito di migliorare non di poco le condizioni di vita delle detenute. Anche in altri penitenziari degli Stati Uniti sono state ripetute esperienze simili, che hanno sempre dimostrato quale effetto benefico produca l’introduzione di animali nei luoghi di pena.