Cani guida per non vedenti

Servizio cani guida dei Lions

Grazie all’iniziativa di tre soci del Lions club “Milano Host”, gli ingegneri Maurizio Galimberti e Gianmaria Maselli e l’architetto Alessandro Pasquali, nel febbraio del 1959 furono importati dalla Germania sei cani guida da affidare, tramite concorso, ad altrettanti non vedenti della città.

L’iniziativa ebbe grande successo ed il club indisse un secondo concorso per assegnare altri 14 cani e, contemporaneamente, fu aperta una piccola scuola di addestramento a Sondrio, che consegnò le prime due guide.

Nel 1962 il “Milano Horst” propose al congresso dei Lions di Riccione la creazione di un’organizzazione stabile, avente lo scopo di contribuire alla soluzione del problema dell’accompagnamento dei non vedenti, utilizzando cani guida. E così nacque il 7 novembre 1962, il “Servizio Cani Guida dei Lions”, sotto il patrocinio dei Lions milanesi, ma anche di enti pubblici e privati esterni. Nel 1963 fu assunto Walter Hantke, organizzatore delle scuole tedesche, che iniziò l’attività di addestramento cani guida, ma anche di selezione e formazione dei futuri istruttori.

Questo centro, che era in origine situato nel Gallaratese, si trova adesso nel comune di Limbiate, dove occupa un’area di 25.000 mq, ottimamente attrezzata, con fondi privati, provenienti anche dall’estero.

Il 10 marzo 1986 il Presidente della Repubblica firma il decreto che riconosce l’organizzazione quale “Ente Morale”. Il 9 maggio 1991 viene consegnato Mandra, cane guida numero 1000.

www.caniguidalions.it

Scuola nazionale cani guida per ciechi

La Scuola, nata per iniziativa dell’Unione Italiana Ciechi, viene attribuita dal D.P.R. 616/1977 alla Regione Toscana che la gestisce dal 1° Aprile 1979.

La Struttura svolge la funzione di assicurare ai non vedenti un’adeguata autonomia di movimento tramite la disponibilità di cani addestrati alla guida e si propone di favorirne l’inserimento e l’integrazione nelle attività sociali e civili.

In tale ambito la Scuola cura l’approvvigionamento, l’allevamento, la selezione e l’addestramento di cani alla guida dei non vedenti ed organizza presso la propria sede Corsi d’Istruzione tesi a consentire al non vedente l’apprendimento del corretto uso del cane e della corretta tenuta dello stesso, nonché a favorire la reciproca conoscenza ed armonia tra privo di vista e cane.

Requisiti

Il cane guida deve essere un animale sano, intelligente, non mordace, non deve assalire le persone, deve essere equilibrato, privo di paura e di diffidenza.

E’ importante la taglia, che deve essere tale da consentirgli di tirare il suo padrone in caso di pericolo, ma anche da consentire al padrone di trattenerlo nel caso sia necessario.

Si addestrano solo cani di sesso femminile, perché la sterilizzazione toglie loro qualsiasi attrazione sessuale, evitando così distrazioni che potrebbero essere pericolose per il non vedente nei suoi spostamenti. Non si utilizzano i maschi, perché la castrazione in età pre-pubere porterebbe ad uno sviluppo anomalo, mentre quella post-puberale potrebbe non dare risultati soddisfacenti per gli scopi di questo tipo di addestramento.

Addestramento

Al suo ingresso nella scuola, il cane viene sottoposto ad ogni sorta di accertamenti psico-fisici, compresa un’indagine radiologica per escludere la displasia dell’anca. Quindi viene lavato e disinfestato e messo in isolamento per quindici giorni. Trascorso questo tempo senza che intervengano problemi di carattere sanitario, il cane viene consegnato all’addestratore. Gli addestratori sono a loro volta formati presso il Centro di Limbiate, con appositi corsi, teorici e pratici, sotto la guida del capo addestratore. Si tratta sempre di persone che amano gli animali, delle quali viene valutata l’idoneità a questo tipo di lavoro.

L’addestramento vero e proprio è sempre un punto interrogativo, perché esso si basa soprattutto su qualità naturali, le quali possono essere sviluppate, ma non create in cani che non le posseggano.

Sul cane non si attuano mai correzioni corporali dirette, ma ogni suo comportamento sbagliato deve essere bloccato dall’imbracatura del guinzaglio o direttamente dall’ostacolo, senza che il cane abbia la sensazione che l’azione correttiva provenga dall’istruttore. Il comportamento giusto va premiato con un gesto o una parola di lode.

L’addestramento inizia nel campo ad ostacoli del centro, dove sono stati creati percorsi con ostacoli, che simulano quelli presenti nelle strade. Il cane impara a comminare lasciando alla sua destra uno spazio di 60 centimetri, per permettere il passaggio del suo padrone; a fermarsi se questo spazio si restringe o viene a mancare; a girare a destra ed a sinistra. Impara inoltre ad evitare ostacoli verticali o eventuali buche. AA metà corso, il cane impara a deviare, ad esempio davanti ad una porta o una scala, ed a passare attraverso porte girevoli.

Poi l’addestramento si sposta sulla strada, nel traffico cittadino. Il cane impara a servirsi dei mezzi pubblici, ad attendere alla fermata, a salire ed a trovare un posto a sedere per il padrone. Per quanto riguarda i semafori, poiché sarebbe impossibile insegnare al cane a distinguere il colore rosso del semaforo da quello di qualsiasi insegna, il cane impara ad attraversare solo quando vede che da destra e da sinistra non sopraggiungono veicoli. In questa fase il cane impara anche ad entrare ed uscire dai negozi. Tale addestramento dura mediamente cinque mesi.

Le razze

L’esperienza ha insegnato che le razze più adatte a questo lavoro sono: Pastore Tedesco, Pastore Scozzese, Pastore Belga, Labrador e Golden Retriever. I cuccioli provengono da allevamenti di privati, acquistati dalla scuola o regalati dagli allevatori, da privati che per vari motivi non possono più tenerli, o spesso si tratta di cani abbandonati o che si sono persi.

Il non vedente

Nell’assegnazione del cane, la scuola tiene anche presente il tipo di persona ed il carattere del non vedente, il quale deve avere le giuste motivazioni, deve essere indipendente (non assistito) e responsabile unico del cane, deve trovarsi in buone condizioni fisiche ed avere un temperamento emotivo stabile.

Per consegnare i cani guida, si rispetta la lista di attesa, ed a questa regola si fanno solo due eccezioni, una di tipo morale ed un’altra di tipo tecnico.

La prima riguarda coloro che siano rimasti privi del loro cane guida e che, essendosi abituati ad una piena libertà locomotoria, non possono farne a meno all’improvviso.

La seconda riguarda la necessità di assegnare ad ogni richiedente, il cane che meglio si adatta alla sua personalità, al suo carattere ed alla sua andatura.

Con l’assegnazione il compito dell’addestratore non cessa di colpo, perché è necessario un po’ di tempo perché il nuovo padrone impari a gestire il cane e perché il cane lo accetti e gli si affezioni.