Coursing

Il Coursing è la caccia ad inseguimento su selvaggina artificiale, praticata dai levrieri su terreno naturale. Tale disciplina è stata riconosciuta dall’ENCI nel 1977. Le gare si svolgono su un grande prato, meglio se con qualche saliscendi e ostacolo naturale (tipo siepi).

Scopo della gara è quello di acchiappare la finta lepre (zimbello), che viene fatta muovere da un’apposita macchinetta, che riesce a simulare gli scarti e le deviazioni che farebbe una lepre vera in fuga.

I levrieri in gara partono in coppia, uno con pettorale rosso, l’altro bianco. Il percorso regolamentare varia da 500 a 1000 metri. Possono correre tutte le tredici razze levriere oltre a quelle assimilate.

La valutazione è affidata ad un giudice ufficiale dell’ENCI, il quale giudica le prestazioni dei cani sulla base di cinque parametri: Velocità, Ardore, Intelligenza, Destrezza, Resistenza.

Ognuna di queste qualità può dare al cane un massimo di 20 punti. E, siccome nella stessa giornata il cane può partecipare a due competizioni, 200 punti sono il massimo che può totalizzare.

Nelle gare nazionali è in palio il CACL (Certificato di Attitudine al Campionato di Lavoro), per ottenere il quale il cane deve essere primo nella propria classe ed aver totalizzato più di 165 punti.

Per essere proclamato Campione Italiano di Coursing, un levriero deve aver ottenuto:

  1. quattro CACL (tre per le femmine) con tre giudici differenti, in tre luoghi diversi. Fra il primo titolo e l’ultimo deve essere trascorso almeno un anno;
  2. aver ottenuto la qualifica minima di Molto Buono in un Raduno di Razza o Mostra Speciale.

Si tratta di uno sport molto spettacolare, che si pratica in ambienti naturali di rara bellezza. I cani raggiungono elevate velocità e spesso corrono non dietro, ma lateralmente alla finta lepre, cercando di acchiapparla anticipandola.

Curiosità: il saluky, che è il levriero persiano, è l’unico cane a non essere immondo per i musulmani.

Esso è considerato un dono di Allah ed i cuccioli più pregiati sono addirittura allattati dalle donne.

Narra un detto che, in caso di tempesta, si entrerà nella tenda in quest’ordine: l’uomo, il cavallo, il saluky e, se c’è posto, la donna. Questo a dimostrare in quale considerazione sia tenuto il saluky presso i musulmani. E quale sia quella riservata alle donne!