Pulizia e Igiene

Pulizia

L’apprendimento da parte del cucciolo delle prime regole di pulizia, non è semplice e richiede pazienza ed attenzione da parte del padrone. Quello che gli uomini intendono per pulizia, è un concetto del tutto sconosciuto al cane, il quale per istinto, sa solo di dover evitare di fare i propri bisogni nel luogo in cui dorme.

Il cucciolo neonato non è capace di espletare da solo le proprie esigenze fisiologiche, perché il suo sistema nervoso e muscolare non sono ancora sufficientemente sviluppati.

Sarà la madre, leccandogli l’addome, a provocare l’espulsione degli escrementi. Se nutrite il cucciolo col biberon, dovrete fare le veci della madre: munitevi di una spugna, bagnatela con acqua tiepida e passatela sull’addome dell’animale All’età di tre settimane il cucciolo riesce a controllare gli sfinteri, ma non sa bene cosa deve fare.

A otto-dieci settimane il cucciolo è pronto per l’affidamento al futuro padrone.

Se l’allevatore lo ha già seguito nella prima educazione, sarà bene attenersi ai suoi consigli.

Ci sono alcuni consigli validi per tutti i cuccioli: ricordarsi che il cucciolo fa la maggior parte dei bisogni appena si sveglia e dopo aver mangiato. Prendetelo subito in braccio e depositatelo nel posto giusto, lodandolo ed accarezzandolo quando fa il proprio dovere. Quando invece fa i suoi bisogni nel posto sbagliato, dovete sgridarlo con fermezza e con un tono di voce che gli faccia comprendere che ha fatto una cosa spiacevole.

Comunque, una volta che il cucciolo sarà vaccinato e potrà uscire al guinzaglio, saranno le numerose passeggiate nell’arco della giornata a fargli capire dove fare i bisogni, anche grazie agli stimoli odorosi lasciati da altri cani. Invece se il vostro cane adulto non riesce più a disciplinare i propri bisogni, portatelo dal veterinario per verificare se ciò non sia dovuto a qualche patologia.

Igiene

Pelo

La cura del pelo consiste essenzialmente nell’ispezione e nel lavaggio.

L’ispezione accurata del pelo e della pelle, effettuata con le mani, permette di rilevare anomalie, constatare l’esistenza di ectoparassiti, eliminare la sporcizia, i peli morti, e stimolare il funzionamento del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea.

Il cane andrebbe spazzolato tutti i giorni per qualche minuto, usando una spazzola molto fitta per le razze a pelo raso, ed un pettine per le razze a pelo duro o a pelo lungo e morbido.

Il bagno al cane va fatto con una frequenza non eccessiva (in genere non più di due volte l’anno), che varia a seconda dell’animale e dell’attività che svolge: alcuni cani si sporcano rapidamente, altri emettono forti odori.

I lavaggi frequenti stimolano la secrezione delle ghiandole sebacee e rischiano di accentuare l’odore del cane, che può essere un sintomo di seborrea, da confermare con una visita veterinaria. La pelle del cane è neutra e, per evitare irritazioni, rossori o pruriti, occorre utilizzare shampoo dolci.

Per ridare un bell’aspetto lucente al pelo, dopo lo shampoo può essere utile, tranne per i cani dal pelo duro, frizionare l’animale con un’emulsione che contenga olio o balsamo. Invece gli shampoo secchi sono da evitare, perché seccano il pelo, ne aumentano l’elettricità statica e tendono ad incollare la sporcizia, anziché eliminarla.

Nei cani la pelle ed il pelo assolvono varie funzioni: un ruolo protettivo e termico, quello sensoriale e quello sociale, perché molti animali si riconoscono tra loro grazie al pelo ed ai grassi prodotti dalla cute. Inoltre per l’uomo, il pelo del cane ha spesso una funzione estetica molto importante.

L’alimentazione può influire positivamente o negativamente sulla qualità del pelo e sulla sanità della cute, così come le malattie infettive, parassitarie o allergiche. Il pelo non è quasi mai indice di malattie acute, ma è un eccellente indicatore di squilibri metabolici cronici. Oggigiorno le carenze alimentari sono rare, perché la maggior parte degli alimenti industriali contiene tutti gli elementi nutrizionali nella giusta quantità. Al contrario, sono frequenti gli eccessi alimentari e gli squilibri.

Perciò, perché il pelo del cane sia abbondante e lucido, è necessario che la sua alimentazione sia equilibrata e, tranne del caso di malattie particolari, che andranno curate dal veterinario, è possibile migliorare la qualità del pelo aggiungendo gli elementi nutrizionali deficitari nella razione quotidiana.

Orecchie

Il condotto uditivo dei cani con orecchie pendenti va pulito regolarmente, perché è facilmente soggetto a patologie come l’otite. Dopo aver tagliato i peli che ostruiscono il bordo del condotto, si introducono alcune gocce di olio di mandorle dolci, o un prodotto veterinario specifico per la pulizia delle orecchie. Si massaggerà quindi con energia alla base delle orecchie, per sciogliere il cerume, e lo si asporterà con un batuffolo di cotone.

Occhi

Alcune razze, come i Barboni ed i Bichon, hanno spesso gli occhi lacrimosi. Quando il problema è cronico, richiede cure quotidiane. Il bordo interno degli occhi va asciugato ogni mattina con una garza pulita imbevuta di acqua tiepida o di una soluzione oculare antisettica. In genere la secrezione degli occhi è sierosa, ma, se dovesse presentarsi spessa e opaca, occorre consultare subito un veterinario.

Unghie

Il cane che fa poco movimento, ha la possibilità di consumare le unghie solo sul pavimento o sulla moquette di casa. Quindi molto poco. Si rende quindi necessario tagliarle, usando una pinza speciale. Bisogna fare attenzione a non tagliarle troppo e a non farle sanguinare. Quando è possibile, è meglio far compiere questa operazione al veterinario, anche perché il cane in sua presenza è più intimidito e sta più fermo.

Ghiandole anali

Queste ghiandole lubrificano il retto tramite delle secrezioni. Quando non spurgano normalmente, si ostruiscono, irritano la zona anale e possono causare degli ascessi. In questi casi il cane si strofina per terra e si morde alla base della coda. Bisogna allora adoperare una falda di cotone e premere delicatamente i bordi dell’ano da ambo le parti, per svuotare le ghiandole.