Medicina alternativa

Omeopatia veterinaria

Secondo i suoi detrattori la medicina omeopatica non avrebbe sul malato che un effetto psicologico (effetto placebo). Ma quando dei maiali, delle galline o delle mucche affette da malattie guariscono grazie a rimedi omeopatici distribuiti nel cibo, possiamo ancora parlare di effetto placebo?La medicina veterinaria, grazie alla natura dei suoi malati, è la prova evidente dell’efficacia dell’omeopatia.

Per l’omeopatia la malattia non è che l’esternazione di uno squilibrio, che si può manifestare sotto una forma clinica piuttosto che un’altra, a seconda della natura dell’individuo. Perciò il rimedio omeopatico si adatta più al malato che alla malattia, e l’anamnesi fatta dal veterinario omeopatico deve essere molto più approfondita di quella che viene fatta dal veterinario tradizionale.

I rimedi omeopatici derivano da sostanze appartenenti al regno minerale, vegetale e animale. Le preparazioni che contengono sostanze solubili, sono ottenute per diluizioni di una tintura madre standardizzata.Invece quelle composte da corpi insolubili, si ottengono a partire da una polvere mescolata con del lattosio.

Samuel Hahnemann, medico tedesco padre di questa scienza, nel 1796 affermava :

“Se le leggi della medicina che io riconosco e proclamo sono reali e vere, esse dovrebbero trovare la loro applicazione presso gli animali, così come presso gli uomini.”

Hahnemann, incuriosito dagli effetti che il chinino aveva nei confronti della malattia, decise di assumere quotidianamente del chinino. Dei sintomi analoghi a quelli che si osservano nelle febbri malariche apparvero allora in lui.

Era così nata l’omeopatia: il rimedio omeopatico per un malato è quello che, somministrato a dosi maggiori ad un individuo sano, fa insorgere in questo i sintomi stessi della malattia.

Osteopatia

L’osteopatia si fonda su quattro principi fondamentali:

  1. La struttura governa la funzione : per svolgersi correttamente le funzioni devono potersi basare su strutture sane, poiché ogni anomalia a livello strutturale comporta una perturbazione funzionale.
  2. La regola dell’arteria : laddove il sangue circola normalmente la malattia non può svilupparsi, poiché l’arteria apporta a ciascun organo, tutto ciò di cui quest’ultimo ha bisogno per svolgere il proprio compito in condizioni ottimali.
  3. L’alterazione funzionale precede la lesione
  4. Correggere la lesione vertebrale e lasciar agire la natura: l’osteopatia è basata sul principio della perfezione della natura. Quando tutte le parti del corpo sono sane e al loro posto, allora si è in salute. Quando esse non lo sono, il risultato è la malattia.

L’osteopatia è una medicina manuale, perché l’operatore compie diagnosi e trattamenti con il solo utilizzo delle mani. Anche se questa medicina si rivolge a tutte le parti del corpo, trova ampia applicazione nei problemi legati alle articolazioni,, dato che queste risultano essere le zone più sollecitate del corpo. Le manipolazioni osteo-articolari sono infatti quelle più praticate.

L’osteopatia vertebrale e cranio-sacrale cura alcune paraplegie, le paresi, le contrazioni, gli spasmi delle regioni cervicali.
L’osteopatia generale allevia la maggior parte dei dolori di tipo reumatico.

L’osteopatia vertebrale e quella viscerale curano un numero non trascurabile di affezioni viscerali di ordine funzionale.

L’osteopatia cranica dà risultati eccezionali nella cura di eczemi,di problemi ipofisari e ovarici, di alcune sordità, di alcuni problemi oculari.

Fitoterapia

La fitoterapia è un metodo terapeutico basato sull’uso delle piante medicinali. Si può utilizzare sia per gli animali che per l’uomo, ma, per essere efficace e non dannosa, deve essere prescritta da uno specialista. L’azione curativa di una pianta nella sua totalità, è sempre più completa di quella di uno dei suoi elementi ricavato per sintesi. Tale azione è più equilibrata e più dolce e permette al terapeuta di prescrivere dosi minori di medicinale.

Fin dai tempi antichi l’uomo ha utilizzato i vegetali per curarsi e, ancora oggi equipe mediche girano il mondo alla ricerca di nuove piante medicinali. Attualmente l’aggressione dei farmaci di cui siamo oggetto ed il ritorno alla natura ed alle medicine alternative, hanno rivalutato la fitoterapia, la quale si è adattata alle esigenze della scienza moderna. Accuratamente preparati, i medicamenti vengono sottoposti a controllo scientifico. La specie botanica è scelta meticolosamente e la composizione fisico-chimica della pianta rigorosamente studiata; la tossicità e l’attività vengono perfettamente testate. Gli esami di laboratorio che mirano a stabilire l’aromatogramma(simile all’antibiogramma) consentono di valutare l’effetto battericida di una specifica pianta su un determinato germe.

Affinché i loro principi attivi possano produrre l’effetto desiderato, le piante devono essere sottoposte a vari trattamenti, per essere poi preparate ed utilizzate in diversi modi: tisane, tinture, macerati, sospensioni, essenze ed oli ed anche capsule.

L’azione terapeutica delle piante è completa ed equilibrata. Ciò nonostante, poiché alcuni vegetali sono tossici, la fitoterapia rimane di competenza degli specialisti, che sono gli unici in grado di stabilire il tipo di trattamento, di precisare le dosi e la durata della cura.

Aromaterapia

E’ il trattamento delle malattie mediante essenze (oli essenziali), che, a differenza degli oli classici, si volatilizzano a contatto con l’aria e col calore. Queste essenze, estratte dai fiori, dalle foglie, dai frutti, dalle radici, dalle cortecce o dal legno, generalmente si ottengono mediante distillazione a vapore. Queste essenze sono solubili in oli, etere o alcool a 90°, ma non in acqua. Per la loro attività antisettica e batterica le essenze più utilizzate sono: origano, timo, cannella, garofano, menta , limone, sandalo, eucalipto.Alcuni oli essenziali potenziano l’azione degli antibiotici,sia agendo da batteriostatici e impedendo quindi la moltiplicazioone dei batteri, sia agendo come modificatori dell’organismo, rendendolo inadatto alla sopravvivenza dei batteri stessi.

L’azione disintossicante e tonificante degli oli essenziali si esprime a livello generale, riequilibrando le energie vitali di fegato, reni, intestino e cute.

Da notare due cose : studi di laboratorio hanno dimostrato che gli oli essenziali hanno  un’azione addirittura superiore a quella degli antisettici chimici attualmente adoperati. Inoltre, a differenza degli antibiotici, col passare del tempo non diminuiscono la loro efficacia nei confronti dei batteri.

Anche nell’aromaterapia è necessaria l’assistenza di uno specialista per scegliere e combinare le sostanze.

Agopuntura

L’agopuntura veterinario è un tipo di terapia che, se praticata da mani competenti, è in grado di ottenere notevoli risultati. Nei casi consigliati, questo trattamento è ben tollerato dai nostri amici a quattro zampe.

Si tratta di un rimedio efficace contro tutte le malattie reversibili. Già all’inizio del XIX secolo alcuni veterinari viennesi sperimentarono questa terapia sugli animali, ma è solo di recente che questa antica pratica cinese viene utilizzata da un numero sempre crescente di veterinari.

L’agopuntura consiste nel curare numerose malattie agendo su particolari punti cutanei: i siti dell’agopuntura. Essi sono disposti in allineamenti trasversali e longitudinali e formano quattordici linee, che sono chiamate meridiani.Questi siti, che sono complessivamente 500, ma solo 300 vengono realmente utilizzati (50 per la testa ed il collo, 100 per il tronco, 150 per gli arti), vengono trattati con aghi da agopuntura o con altri strumenti più moderni.Gli aghi sono molto fini, in acciaio inossidabile ed a volte in oro o argento. Spesso l’asticella dell’ago è fornita di un piccolo manico di metallo diverso, con il quale forma una coppia termoelettrica attiva sulla zona del sito dell’agopuntura.Fra gli altri strumenti che possono essere utilizzati con successo su questi stessi punti, ci sono il laser, le siringhe a microiniezione locale, gli elettrodi di superficie o transcutanei e le ventose.

L’attento esame dell’animale permette al veterinario agopuntore di individuare i punti sui quali dovrà intervenire. Spesso è sufficiente esercitare una semplice pressione con le dita sui diversi punti che generano dolore. Identificati i siti il veterinario inizia ad impiantare gli aghi. Se bene eseguita, l’operazione non è dolorosa neanche nei punti più sensibili (intorno al naso, agli occhi ecc.).Impiantati sotto il tegumento, gli aghi vengono attratti da contrazioni sottocutanee sulla loro sticella: così rigirati sul loro asse, rimangono ben fissati ed è difficile anche sfilarli. Dopo un certo lasso di tempo, in genere una mezz’ora, il tegumento si rilassa, gli aghi scivolano e cadono da soli. Attraverso gli aghi viene ristabilito un flusso di energia continua lungo i meridiani.

La lista per le indicazioni dell’agopuntura è lunga. Essa si rivolge alle turbe funzionali e non alle loro concatenazioni o conseguenze, né alle lesioni, infezioni o parassitosi. Il cane zoppo, ansioso, con l’intestino pigro, la cagna che soffre di mal di schiena o quella cui cade il pelo senza cause apparenti, possono trovare nell’agopuntura un notevole sollievo. Al contrario, animali sofferenti per infezioni, tumori, lesioni gravi, displasie o ernie discali, non riceveranno alcun beneficcio da questa terapia.

In ogni caso occorre consultare il proprio veterinario, il quale potrà decidere sull’opportunità o meno del ricorso all’agopuntura ed eventualmente, dare indicazioni per uno specialista.

Massoterapia

La massoterapia è la manipolazione dei tessuti molli del corpo dell’animale  volta a stimolare, drenare e rilassare.

Essa migliora la circolazione dei fluidi del corpo, dà ad esso una migliore ossigenazione e contribuisce ad accelerare la guarigione in soggetti anziani o convalescenti. Inoltre la massoterapia riduce la formazione di aderenze fibrose dovute alle infiammazioni causate da traumi.

Anche l’effetto rilassante è notevole: con la massoterapia il cane nervoso o aggressivo si calma, diventando più sereno e fiducioso.

Oltre ad accelerare la guarigione, la massoterapia è particolarmente indicata per superare gli stati di debolezza dovuti all’età avanzata, alla convalescenza , ai postumi di un intervento chirurgico, o a malattie croniche e degenerative come l’artrosi.

E come gli atleti umani, anche i cani che praticano attività sportive possono usare la massoterapia, per riscaldarsi prima della gara e defaticarsi dopo.

Termoterapia

E’ una pratica riabilitativa che consiste in applicazioni del caldo e del freddo. I trattamenti sono molteplici, e molteplici le tecniche. L’applicazione del freddo viene eseguita nelle lesioni muscolo-scheletriche acute, mentre il caldo viene utilizzato per aumentare il flusso sanguigno locale, diminuire il dolore, per ottenere il miorilassamento e l’aumento dell’elasticità dei tessuti.

Ultrasuoni

L’ultrasuono è una vibrazione acustica con frequenza maggiore a 20000Hz quindi superiore al limite udibile dall’orecchio umano.In fisioterapia gli ultrasuoni sono adoperati per la cura della traumatologia sportiva, per la riabilitazione e per la terapia del dolore. Questa terapia riesce anche a disgregare le calcificazioni ossee ed a favorire il riassorbimento delle deposizioni di sali di calcio. Perciò gli ultrasuoni spesso completano le sedute di Kinesiterapia, per aumentarne l’efficacia.

Mesoterapia

Essa rappresenta una terapia applicata al tessuto mesodermico, appena sotto la superficie della cute, dove inizia il tessuto connettivo. La mesoterapia  può essere utilizzata per la terapia di molte malattie, ma soprattutto algie, infiammazioni, artriti ed artrosi.Con la Mesoterapia si interviene localmente sulla lesione, praticando tante piccole iniezioni ciascuna con dosi minime di farmaco, ottenendo così diversi risultati:

  • sicurezza che il farmaco arrivi nella zona interessata;
  • maggiore rapidità di azione del farmaco;
  • attività specifica locale;
  • minore quantità e minore concentrazione di farmaco che occorre impiegare con conseguente innalzamento dell’indice terapeutico;
  • maggior concentrazione locale di farmaco ottenuta pur con minime dosi;
  • maggiore durata dell’azione farmacologica:
  • assenza di ogni rischio di coinvolgimento delle parti sane in trattamento per esse non necessarie o che per esse può addirittura rivelarsi nocivo.

Chiropratica

E’ uno dei metodi di cura naturale più diffuso al mondo, terza professione sanitaria negli Stati Uniti per numero di praticanti. Si concentra sul trattare le cause che provocano i problemi fisici invece di trattare i sintomi. La chiropratica si basa su un assunto molto semplice: problemi strutturali del corpo, particolarmente problemi che implicano la colonna spinale, possono generare disfunzioni alla funzionalità del corpo, specialmente al sistema nervoso.

Il midollo spinale, che rappresenta la maggiore via di comunicazione del nostro sistema nervoso, è situato nel canale midollare all’interno delle vertebre. Il midollo trasmette gli ordini impartiti dal cervello al resto del corpo e tutti i movimenti, funzioni e sensazioni sono controllati dal sistema nervoso. Un problema a livello della colonna può interferire con i nervi che fuoriescono dalla colonna; tale disallineamento o blocco è chiamato sublussazione. Le sublussazioni possono creare vari sintomi quali mal di schiena, male al collo, cefalea, dolori alle spalle, parestesia agli arti, sciatalgie e una miriade d’altri problemi. Queste sintomatologie possono essere originate da questo “schiacciamento” o interferenza con i nervi al momento di uscire dalla colonna e andare verso il resto del corpo.

Kinesiterapia

La kinesiterapia è una particolare terapia manipolativa usata in fisioterapia, che si prefigge la riabilitazione e la rieducazione funzionale di singoli muscoli o gruppi muscolari o dell’intero organismo. E’ una terapia indicata nei casi di necessità di recupero muscolare ed articolare e non ci sono controindicazioni.