L.O.I. – Libro delle Origini Italiano

All’origine il LOI era un libro vero e proprio, sul quale venivano riportate le poche iscrizioni dei cani dichiarati. Il primo iscritto fu Faust II, Bracco bianco-arancio di proprietà del cavalier Francesco Silva, allora consigliere del Kennel Club. Da diversi anni questo grande quaderno è stato archiviato e sostituito dal computer.

Chi si può iscrivere ai LOI?

  1. Tutti i soggetti nati da cani già iscritti al Libro delle Origini Italiano;
  2. I cani provenienti dall’estero, divenuti proprietà di cittadini italiani, purché siano iscritti ad un libro genealogico estero riconosciuto dalla Federazione Citologica Internazionale;
  3. I cani la cui ascendenza di almeno tre generazioni sia provata dall’iscrizione al LIR (Libro Italiano Riconosciuti) e che abbiano ottenuto in un’esposizione riconosciuta dall’ENCI il “Certificato di Tipicità ” (CT) in classe LIR, o la qualifica di “molto buono” in un’altra classe.

Quando un cane viene iscritto al LOI, l’ENCI rilascia un certificato di iscrizione, pedigree, nel quale risultano il nome, il numero di iscrizione, la razza, il sesso, la data di nascita, il colore del mantello, il numero di tatuaggio, il nome dei genitori, dei nonni, dei bisnonni, dei trisnonni ecc. Sono inoltre indicati i l nome e l’indirizzo dell’allevatore e del proprietario dell’animale.

Come iscrivere un cane al LOI?

  1. Prima della monta, bisogna assicurarsi che i due soggetti siano iscritti al LOI e, quindi, in possesso di regolare pedigree;
  2. Denunciare la nascita entro 25 giorni dal parto, compilando l’apposito modulo rilasciato dall’ENCI, dalle sue delegazioni provinciali e dai vari gruppi cinofili;
  3. Entro 60 giorni sarà effettuata la verifica della cucciolata da parte di un controllore dell’ENCI;
  4. Entro tre mesi l’allevatore (il proprietario della femmina), deve consegnare alle Delegazioni ENCI un secondo modulo (modulo B), dove viene riportata singolarmente la descrizione, i nomi e i numeri di tatuaggio di tutti i cuccioli. Al modulo bisogna allegare anche il certificato veterinario di avvenuto tatuaggio;
  5. Entro pochi mesi l’ENCI provvederà all’emissione del pedigree dei cuccioli (certificato LOI).

Per i cani italiani viene ritenuto valido, anche all’estero, il certificato di iscrizione al LOI rilasciato dall’ENCI, riconosciuto ufficialmente dalla FCI e dal Ministero per le Risorse Agricole. I cani importati con pedigree del Paese di nascita, per essere riconosciuti, devono essere reiscritti al LOI, con modalità particolari.