E.N.C.I. – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana

L’E.N.C.I., Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, ” è un’associazione di allevatori a carattere tecnico-economico, ha lo scopo di tutelare le razze canine riconosciute pure, migliorandone e incrementandone l’allevamento, nonché disciplinandone e favorendone l’impiego e la valorizzazione ai fini zootecnici, oltre che sportivi…” (dallo Statuto app. D.M. 24/02/2000).

Si tratta di un Ente senza scopo di lucro, che, sotto lo stretto controllo del Ministero per le politiche agricole, provvede a controllare e regolamentare l’allevamento dei cani di razza pura, a tenere i libri genealogici, a curare la formazione e l’aggiornamento della qualificazione tecnica dei giudici chiamati a fare valutazioni morfologiche, caratteriali e attitudinali. L’Enci si occupa anche di regolare e patrocinare esposizioni, prove di lavoro e qualsiasi altra manifestazione cinotecnica che si tenga in Italia.

La storia

Il 19 settembre del 1881 fu fondato in Italia il Kennel Club Italiano (KCI), con 31 soci fondatori, tra cui figuravano il conte Carlo Borromeo, il principe Belgioioso d’Este, Ferdinando Delor, Carlo Biffi e Luigi Radice. Scopo dei soci era quello di fondare un’associazione che avesse lo scopo di promuovere il miglioramento delle razze canine e la loro diffusione in Italia.

Nel 1882 iniziò la pubblicazione del Libro delle Origini Italiano (LOI), registro della genealogia canina. Ma i tempi non erano ancora maturi per un tipo di organizzazione che all’estero aveva già un grosso seguito. Visto l’esiguo numero delle iscrizioni al LOI e lo scarso interesse per il Kennel Club Italiano, i soci sciolsero il Club.

Il 21 febbraio 1898 il Kennel Club Italiano, grazie anche all’Unione Cacciatori Italiani, che cedette al KCI tutto il materiale in suo possesso, fu rifondato con sede a Milano. E fu nuovamente pubblicato il Libro delle Origini Italiano, al quale vennero iscritti tutti i cani di razza pura.

Il 10 novembre 1930 nacque l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI), affiliato alla Federazione Cinofila Internazionale (FCI) con sede a Bruxelles (fondata nel 1910). Attualmente la FCI assicura la diffusione su scala mondiale di 335 standard di razze registrate.

Organizzazione

Affiliati all’ENCI ci sono poi i Gruppi Cinofili ed i Club di razza.

Gruppi Cinofili sono delle associazioni, generalmente provinciali, che si occupano di tutte le pratiche burocratiche ENCI che qualsiasi allevatore o proprietario di cane deve presentare, per denunciare cucciolate o passaggi di proprietà. Essi si occupano inoltre di organizzare manifestazioni canine, sia esposizioni di bellezza, che prove di lavoro.

I Club di razza sono organismi che si occupano di una determinata razza, o più razze affini, su tutto il territorio nazionale, allo scopo di promuoverne la corretta selezione e la diffusione, attraverso bollettini informativi ed esposizioni specifiche con giudici specializzati, che hanno il compito di dare chiare indicazioni sull’andamento dell’allevamento della razza. Queste esposizioni si chiamano “raduni”, se dedicate ad una sola razza, o “mostre speciali” se organizzate contestualmente a esposizioni nazionali o internazionali di tutte le razze.

Il Consiglio Direttivo dell’ENCI che si rinnova ogni tre anni, istituisce particolari commissioni e comitati, che si occupano di risolvere i vari problemi tecnici che possono presentarsi in cinofilia. Tra questi:

  • il Comitato dei Giudici, che si occupa della preparazione e selezione dei giudici di esposizioni di bellezza e prove di lavoro;
  • Il Comitato per le Esposizioni, che organizza il calendario delle esposizioni che si svolgono in Italia durante l’anno;
  • Il Comitato Prove che si occupa del coordinamento dei gruppi organizzatori di prove, per le razze sottoposte a lavoro;
  • Il Comitato per l’Allevamento, che lavora per migliorare l’attività di selezione e risolvere i problemi tecnici di allevamento, sia attraverso le società specializzate, sia direttamente con gli allevatori;
  • Ci sono anche due Commissioni di Disciplina, di prima istanza e di appello, che regolano e controllano il comportamento etico dei Soci e degli espositori, stabilendo periodi di sospensione per chi non mantenga un comportamento corretto in ambito cinofilo.