Il cane bello - Parliamo di cani

Il cane bello


Metto le mani avanti per ripararmi dalle accuse di razzismo canino che già sento piovermi addosso da parte di coloro che, al solo leggere il titolo del capitolo, già si pongono in trincea a difesa del proprio cane bello oltre ogni dire nonché oltre ogni confronto.

Tranquilli, deponete le armi.

Non ho la minima intenzione di tracciare una classifica di bellezza delle razze canine.

Sarebbe arduo scegliere tra un alano ed un barboncino, un mastino napoletano ed un chihuahua o addirittura tra un meticcio ed un levriero afgano.

Questi dubbi tormentosi li lascio volentieri a chi deve scegliere il proprio cane e si barcamena tra libri, internet, consigli degli amici e divieti della moglie, per poi arrendersi senza difese davanti al muso del primo cucciolo che gli viene proposto – la mia cagna ha partorito otto cuccioli, non potresti prenderne uno – e trovare che sia il cane più bello che abbia mai visto.

Ed al quale finirete con l’assomigliare!

Ciò chiarito, in questo capitolo intendo informarvi sul mondo assolutamente superfluo – ma non sono forse le cose superflue a rallegrarci la vita – di tutte le iniziative, i produttori, le attività e gli operatori che si prendono cura della bellezza del nostro cane.

Se nel mondo umano ci sono tante persone – ormai la maggioranza delle donne e degli uomini – che dedicano una fetta non modesta del proprio tempo alla cura del proprio aspetto fisico, forse non così numerosa, ma non meno determinata, avanza la schiera di coloro che vedono nella cura estetica del proprio cane un ulteriore motivo di distinzione e di ricercatezza.

I toelettatori più bravi che condurranno il vostro cane alla vittoria nei concorsi di bellezza, i centri di lavaggio automatico che salveranno le vostre case ed i vostri matrimoni, i centri benessere per cani stanchi nel fisico o nell’intelletto, i cappotti griffati, i tappetini in pura lana, le cucce ortopediche, le ciotole di design ed i collari gemmati.

Tutto questo e molto altro ancora, per la felicità dei padroni di cani molto pazienti.

Storia della mostre canine

Da quando il cane cominciò a vivere accanto all’uomo, quest’ultimo cominciò una specie di selezione, finalizzata ai servizi che il cane poteva rendergli. Una svolta si ebbe nella seconda metà del XIX secolo, quando gli inglesi incominciarono ad interessarsi ad alcune razze, che si distinguevano per la loro bellezza. Da questo interesse nacque l’idea della mostra canina.

Gli inglesi furono quindi gli inventori di queste mostre, la prima delle quali fu organizzata nel 1859 a Newcastle-on-Tyde. A quell’epoca non c’erano ancora regole espositive e genealogie canine precise, e soltanto i cani da caccia, Setter e Pointer, vi parteciparono.

Nel 1873 gli inglesi fondarono il primo Kennel Club, che in seguito si occupò di regolamentare le mostre e di istituire uno Stud-book, libro genealogico, sul quale descrivere le varie tipologie canine, così come si faceva ormai già da un secolo per i cavalli. >Nel 1886 Cruft, un appassionato cinofilo, organizzò una mostra canina molto importante, al fine di destare l’interesse di un pubblico ben più vasto di quello specializzato. Questa manifestazione fu chiamata “Cruft Dog Show” e fu inaugurata dalla Regina Vittoria. Ancora oggi è l’esposizione più apprezzata ed importante per la cinofilia britannica. Essa ha avuto luogo per ben 80 anni nel Crystal Palace, costruzione di vetro eretta nel 1851 in occasione dell’Esposizione Internazionale, mentre da alcuni anni è stata trasferita a Birmingham, in una zona fieristica più comoda e soprattutto adeguata alle esigenze degli espositori e dei visitatori.

In Italia la prima mostra canina fu organizzata a Milano, nel 1897, dal Kennel Club Italiano, nell’Anfiteatro dell’Arena. Il Club era stato fondato il 19 settembre del 1881 e, pur comprendendo all’inizio solo 31 soci, organizzava con regolarità mostre canine, perseguendo soprattutto due finalità: ricostituire razze italiane in via di estinzione, e introdurre in Italia razze straniere allora del tutto o quasi sconosciute. Questo Club, seguendo l’esempio del Kennel Club Inglese, istituì Il LOI, Libro delle Origini Italiano, in cui vennero iscritti i cani di razza. Per mancanza di interesse e di partecipazione, il Kennel Club Italiano fu sciolto dopo alcuni anni, ma il 10 novembre 1930 nacque l’ENCI, che lo sostituì perseguendone gli stessi scopi. Da allora l’Enci non ha mai smesso di promuovere l’organizzazione di mostre di bellezza e di prove di lavoro, cercando contemporaneamente di incrementare il cane di razza. Oggi le esposizioni canine si tengono con molta regolarità, quasi tutti i fine settimana.

Centri di bellezza

Ricordate le vecchie frasi: vita da cani? solo come un cane? mondo cane? Scordatevele!

Il cane che abbia problemi comportamentali oggi si reca dal comportamentista, professionista specializzato nel trasformare bruti in ammirati genteldog.

Il cane che soffra di malesseri esistenziali intraprende una terapia psicoanalitica veterinaria, con un impegno di due sole sedute a settimana… Continua…

E.N.C.I. – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana

L’E.N.C.I., Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, ” è un’associazione di allevatori a carattere tecnico-economico, ha lo scopo di tutelare le razze canine riconosciute pure, migliorandone e incrementandone l’allevamento, nonché disciplinandone e favorendone l’impiego e la valorizzazione ai fini zootecnici, oltre che sportivi…” (dallo Statuto app. D.M. 24/02/2000)… Continua…

Esposizioni di bellezza

Le esposizioni di bellezza sono degli appuntamenti annuali, che danno occasione agli allevatori di sottoporre i propri esemplari al giudizio dei giudici. Questi ultimi hanno il compito di valutare quanto i cani presentati rispecchino le caratteristiche previste dallo standard della loro razza.

Lo standard è un documento ufficiale col quale la Federazione Cinofila Internazionale stabilisce le caratteristiche di ciascuna razza riconosciuta…. Continua…

F.C.I. – Federazione Cinologica Internazionale

La Federazione Cinologica Internazionale è l’organizzazione canina mondiale. E’ formata da 79 membri, uno per ogni Paese, ciascuno dei quali pubblica i propri pedigree e forma i propri giudici di gara per i concorsi di bellezza e per le prove di lavoro. La F.C.I. garantisce inoltre, che sia i giudici che i pedigree, vengano riconosciuti da tutti i membri. Essa fu fondata il 22 maggio del 1911 da Germania, Austria, Belgio, Francia e Paesi Bassi, con la finalità di incoraggiare e proteggere la cinologia e l’allevamento dei cani di razza. Sospesa all’epoca della Prima Guerra Mondiale, fu ripristinata nel 1921 ad opera del Belgio e della Francia… Continua…

L.O.I. – Libro delle Origini Italiano

All’origine il LOI era un libro vero e proprio, sul quale venivano riportate le poche iscrizioni dei cani dichiarati. Il primo iscritto fu Faust II, Bracco bianco-arancio di proprietà del cavalier Francesco Silva, allora consigliere del Kennel Club. Da diversi anni questo grande quaderno è stato archiviato e sostituito dal computer… Continua…

Pedigree

Quando si vuole acquistare un cucciolo di razza pura, è bene sapere che colo un cucciolo iscritto al Libro delle Origini Italiano, figlio quindi di genitori anch’essi iscritti, può essere definito tale.

Il Pedigree, che non è altro che il certificato LOI, attesta la reale provenienza del cane e dei suoi antenati e, se per i “non addetti ai lavori” può essere una lettura interessante, l’appassionato di una determinata razza può capire tutti i pregi e i difetti di quel cane. E l’allevatore serio sarà orgoglioso di leggere il Pedigree e di spiegarlo a chi si mostrerà interessato ai suoi cuccioli… Continua…

La professione del toelettatore

Questa professione, conosciuta fin dall’antichità, è oggi in piena espansione e può offrire interessanti opportunità di lavoro ai giovani amici degli animali.

Molto spesso, però, essa è intrapresa da dilettanti, che lavorano senza qualifiche né preparazione commerciale, per cui possono anche andare incontro a seri problemi di gestione. In Italia non esiste finora una istituzione ufficiale qualificante per l’apprendimento della professione, ma ci sono alcuni centri creati dall’iniziativa privata, che offrono un insegnamento pratico e presso i quali viene data la possibilità di effettuare stages di varia natura… Continua…

Lo Standard

Lo standard è la descrizione del modello ideale della razza, in base al quale i cani vengono giudicati nei concorsi di bellezza e nelle gare di lavoro, e gli allevatori impostano i criteri di selezione e di allevamento.

Esso comporta la descrizione dell’aspetto generale del cane e delle sue caratteristiche ripartite queste ultime secondo le varie zone del corpo: la forma della testa, del muso, della mascella, il colore degli occhi, la forma delle orecchie, l’allineamento dei denti, il pelo, il colore del mantello, la coda… Continua…